20.5.2019

E-Learning: Rendere efficace ed efficiente la Formazione in Azienda

Come apprendono gli adulti?

Gli adulti imparano in modo diverso rispetto ai bambini e agli adolescenti; hanno infatti particolari bisogni e percezioni rispetto al processo di apprendimento. Tali peculiarità dovrebbero essere attentamente considerate durante la pianificazione di un progetto formativo.

La MOTIVAZIONE e l’ESPERIENZA sono i due principali fattori che influenzano l’apprendimento degli adulti

La motivazione la possiamo sintetizzare in quattro punti fondamentali:

  • BISOGNO DI IMPARARE: Gli adulti devono sentire il bisogno di informazioni. Imparano efficacemente solo quando hanno una forte motivazione interiore a sviluppare una nuova abilità o ad acquisire una conoscenza particolare. Gli adulti impareranno solo ciò che pensano di dover sapere.
  • VALORE IMMEDIATO: Gli adulti sono pratici nel loro approccio all’apprendimento. Vogliono sapere, “Quale utilità può avere questo corso per me?”. Gli adulti cercano un valore immediato dal loro apprendimento. Imparano-facendo e cercano un ambiente che richieda partecipazione attiva.
  • PERTINENZA: Gli adulti devono essere in grado di usare immediatamente le abilità apprese in modo che possano vedere la loro rilevanza. L’apprendimento degli adulti si concentra sui problemi e tali problemi devono essere realistici. Agli adulti piace iniziare con un problema e quindi lavorare per trovare una soluzione ad esso.
  • PRATICA: Gli studenti adulti raggiungono prestazioni migliori quando si esercitano frequentemente. C’è una differenza tra ciò che gli studenti possono fare e ciò che devono fare. È importante colmare questa lacuna per gli adulti sviluppando attività pratiche per insegnare competenze specifiche.

Per ciò che riguarda l’esperienza è bene ricordare che quest’ultima, per gli studenti adulti, può rappresentare una risorsa ed una responsabilità allo stesso tempo. In tal senso infatti le esperienze educative o lavorative passate possono colorare o distorcere le idee percepite dal discente sul corso.

La formazione dell’adulto

Wiston Churchill usava dire: “Personalmente sono sempre pronto ad imparare sebbene non sempre gradisca che altri mi insegnino”.

Per quale ragione gli adulti provano antipatia nell’apprendere nuove abilità e conoscenze?

Questo è un punto nodale: la conoscenza è potere ma talvolta porta con sé la percezione che il processo di apprendimento debba essere necessariamente noioso e affatto interessante.

Ciò è legato al fatto che la parola “apprendimento” può assumere connotazioni negative. Le nostre esperienze di apprendimento da giovani contaminato la nostra percezione della parola. Spesso infatti associamo alla scuola termini prettamente negativi come noia, compiti a casa, esami, ansia.. Alla luce di ciò non ameremo imparare adulti se le nostre uniche esperienze provengono dalla scuola.

Una consolidata letteratura scientifica è concorde nell’affermare che l’apprendimento è tanto più efficace quanto più i discenti amano il proprio processo di apprendimento. Ciò infatti determina un aumento dell’impegno e del desiderio di imparare, aumenta il numero di informazioni conservate, incoraggia l’apprendimento continuo.

Uno dei principi cardine della teoria dell’apprendimento afferma che gli adulti apprezzano l’apprendimento attivo piuttosto che l’ascolto passivo o la lettura cercando inoltre un certo grado di controllo sul contenuto e sul processo di apprendimento.

Alla luce di ciò risulta evidente che per una efficace formazione dello studente adulto la classica soluzione “in presenza” spesso non rappresenta la modalità più idonea in quanto caratterizzata da un apprendimento sostanzialmente passivo e da un grado di controllo sui contenuti ridotto.

Al contrario una solida letteratura scientifica evidenzia come una formazione basata sull’utilizzo di strumenti digitali interattivi nota come “e-learning” grazie ad una forte personalizzazione e ad un alto livello di coinvolgimento dello studente adulto permette di raggiungere risultati decisamente superiori rispetto alla modalità di formazione “in presenza”.

Cos’è l’e-Learning?

L’e-learning è una modalità didattica fortemente interattiva che consente l’erogazione di corsi di formazione attraverso la rete.

Addio vincoli spazio temporali: con l’e-Learning tutto il personale può accedere ai corsi e alle risorse in qualsiasi momento e luogo, unica condizione indispensabile avere una connessione internet.

Errore comune che molte organizzazioni commettono è quello di non comprendere appieno le potenzialità della formazione online, spesso confusa con semplici contenuti digitalizzati quali presentazioni, video o PDF.

L’ e-Learning va ben oltre un semplice video di YouTube o un contenuto caricato su internet: è una flessibile ed articolata modalità didattica nella quale l’utilizzo di strumenti digitali aumenta l’efficacia e l’efficienza del progetto formativo.

Le aziende che decidono di adottare un approccio fai da te o di utilizzare contenuti digitali di bassa qualità, magari reperibili su internet, non ottengono i risultati sperati. Avere piena consapevolezza delle possibilità e dei vantaggi offerti dall’ e-Learning, aiuta le imprese e la pubblica amministrazione a formare efficacemente i propri dipendenti e collaboratori con un impatto minimo sulla produttività dell’azienda.

Le caratteristiche principali dell’e-Learning

Un corso di formazione erogato in modalità e-Learning è caratterizzato da tre principi fondamentali:

  • Flessibilità: il corso può essere fruito senza alcun vincolo temporale e spaziale
  • Interattività: il fruitore del corso non è uno spettatore passivo ma è chiamato ad apprendere partecipando ed interagendo con i contenuti attraverso simulazioni ed attività didattiche
  • Modularità: la presenza di singoli moduli (microlearning) permette al discente di “guidare” la propria formazione in funzione dei propri impegni professionali e delle proprie esigenze

I punti di forza dell’e-Learning

  • Possibilità di utilizzare di strumenti didattici interattivi: l’utilizzo di video, animazioni e attività interattive permette catturare e mantenere viva l’attenzione dei discenti, aumentando di conseguenza il grado interesse e di apprendimento;
  • Nessun vincolo spazio- temporale: la formazione è on-demand; il fruitore del corso potrà decidere autonomamente quando e dove accedere alle lezioni;
  • Maggiore flessibilità dell’insegnamento è possibile personalizzare in base alle esigenze i percorsi formativi;
  • Facilità di monitorare il processo di apprendimento mediante i corsi online è possibile monitorare l’andamento del percorso di apprendimento dei partecipanti.

Quattro cose da considerare quando si progetta un corso di e-learning per studenti adulti

  • COINVOLGIMENTO: Gli studenti adulti, per essere coinvolti nel corso, devono essere coinvolti attivamente nel processo di apprendimento. Interattività e interazioni giocano un ruolo fondamentale nel coinvolgere i discenti. L’interattività crea uno scambio tra lo studente e il corso di eLearning. E’ necessario quindi fornire interazioni significative laddove possibile e creare un ambiente di apprendimento avanzato. Inoltre dare loro il controllo del proprio apprendimento li manterrà motivati e impegnati.
  • APPROCCIO PROBLEMA-CENTRICO: Gli studenti adulti sono interessati all’apprendimento centrato sui problemi e alla pratica di ciò che deve essere fatto. C’è una differenza tra ciò che devono sapere e ciò che devono fare. E’ fondamentale quindi creare degli ambienti di pratica che aiutino gli studenti adulti a svolgere il proprio ruolo e a mantenere l’apprendimento.
  • ESPERIENZA: Gli adulti sono concentrati sull’esperienza dei compiti e del loro risultato finale nonché sulle rispettive attività. Le attività di memorizzazione non vanno bene con gli adulti; al contrario i corsi che hanno scenari di vita reale e una buona quantità di esercizi sono molto apprezzati. Gli adulti non preferiscono i corsi lineari bensì scenari ramificati
  • REALISMO: Gli studenti adulti tendono a mappare immediatamente l’apprendimento nel mondo reale. Quindi le applicazioni e i benefici della vita reale devono essere legati al corso di eLearning. Alla luce di ciò è fondamentale quindi incorporare problemi pratici nel corso; in tal modo lo studente adulto sarà in grado di identificare immediatamente i vantaggi che il corso gli permetterà di trarre nella propria vita reale.

E-learning, parola d’ordine: interattività

Tipicamente, nel contesto dell’e-learning, è possibile identificare quattro livelli di interattività. Questi livelli descrivono semplicemente il grado di interscambio -attraverso il quale avviene l’impegno e l’apprendimento attivo- tra il corso eLearning e il discente. Le interazioni d’altra parte si riferiscono ai modelli che sono usati per costruire l’interattività nel corso di e-learning. Pertanto, le interazioni possono essere definite come un sottoinsieme dell’interattività.

Interattività e interazioni, se usate correttamente, coinvolgono e motivano lo studente verso il pensiero critico, l’apprendimento efficace e l’attivazione della memoria a lungo termine. Diamo un’occhiata ai livelli di interattività.

  • LIVELLO 1: APPRENDIMENTO PASSIVO
  • Livello di interazione molto ridotto o basico
  • Lo studente è un ricevitore passivo dell’informazione e non ha alcun controllo sull’apprendimento
  • Design, grafica, audio, video animazioni e quiz molto semplici
  • Indicato quando l’informazione che deve essere trasmessa al discente è molto semplice ad es. training policy
  • LIVELLO 2: INTERAZIONI LIMITATE
  • Esercizi ed interazioni semplici
  • Lo studente ha più controllo sull’apprendimento e viene coinvolto maggiormente nel corso
  • Uso di strumenti multimediali
  • Adatto per corsi progettati per aumentare le prestazioni professionali o per sviluppare abilità, ad es. corsi di formazione sui prodotti o sui processi
  • LIVELLO 3: INTERAZIONI MODERATE
  • Interazioni più complesse
  • Lo studente è attivamente coinvolto nell’apprendimento e nella pratica di ciò che viene appreso
  • Grafica complessa, animazioni, illustrazioni, audio, video, scenari di ramificazione e ambienti simulati
  • Adatto a corsi destinati a sviluppare delle abilità cognitive in situazioni di lavoro o di vita reale, ad es. tecniche di problem-solving
  • LIVELLO 4: INTERAZIONI ELEVATE
  • Massimo livello di interattività, l’apprendimento avviene in tempo reale
  • Lo studente è libero di apprendere e sviluppare nuove abilità. Ha inoltre il pieno controllo sull’apprendimento
  • Contenuti molto complessi, animazioni high-end, grafica ad alto impatto, avatar digitali per insegnare argomenti complessi, audio e video personalizzati
  • Ideale per corsi di formazione in cui ci si aspetta che gli studenti affrontino situazioni di vita reale e applichino le loro conoscenze sul posto di lavoro

Il livello del corso è funzione di vari aspetti come gli obiettivi del corso, la natura del contenuto, budget, infrastruttura tecnologica e target di riferimento.

Il grado di interscambio aumenta dal Livello 1 (meno interattivo e più semplice) al Livello 4 (il più interattivo e complesso). Livelli più alti di apprendimento richiedono livelli più elevati di interattività. Con l’aumento del livello di interattività, possono anche aumentare i costi e i tempi di sviluppo.

Come menzionato nella sezione precedente, gli adulti sono mirati e orientati alla pertinenza. Sono pratici e preferiscono imparare facendo. L’approccio per prove ed errori rappresenta uno dei migliori approcci all’apprendimento degli adulti. Quindi utilizzare le interattività del livello 3 o 4 sarebbe l’ideale per coinvolgere i discenti.

Tuttavia, non è necessario avere sempre livelli elevati di interattività per gli studenti adulti. Livelli più bassi di interattività che pongono domande li fanno riflettere e fanno in modo che i problemi vicini all’ambiente reale abbiano un impatto e un risultato positivi. Una buona strategia consiste nell’utilizzare una combinazione ottimale di interazioni a seconda del tipo di contenuto e agli obiettivi di apprendimento.

In definitiva le possibilità di creare interazioni nei corsi di eLearning sono infinite. Fattori come obiettivi di apprendimento, tipo di formazione, contenuti, target audience e portata del progetto influenzeranno notevolmente il livello di interattività del corso. Il grado di coinvolgimento degli studenti adulti aumenterà con l’aumentare del livello di interattività. Tuttavia, alti livelli di interattività non avranno sempre un grande impatto; un uso efficace di livelli inferiori può dare buoni risultati. La scelta della giusta combinazione e quantità di interazioni è la chiave per un efficace apprendimento degli adulti. Inutile dire che gli obiettivi didattici ed i contenuti dell’apprendimento devono rimanere al centro di ogni livello di Interattività.

Quali sono le competenze e gli strumenti necessari per dare vita ad un efficace progetto formativo in modalità e-learning?

Un progetto formativo in modalità e-learning è il risultato di una catena articolata di processi sviluppati da competenze e figure professionali dedicate:  l’Instructional Designer, in concerto con il Content Creator raccoglie il fabbisogno formativo ed elabora la struttura del corso; lo Sviluppatore  – esperto nell’utilizzo di software di apprendimento interattivo e di piattaforme di erogazione – dà vita ai contenuti ed infine l’E-learning Project Manager che coordina tutte le figure coinvolte.

E’ importante sottolineare che il successo della proposta formativa passa attraverso una precisa e meticolosa strategia di progettazione.

Prima di tutto è fondamentale identificare i destinatari del progetto formativo, gli obbiettivi di apprendimento e quindi i contenuti più appropriati per il raggiungimento di tali obbiettivi. A tal proposito è necessario scegliere con attenzione gli strumenti didattici più opportuni (video interattivi, simulazioni, scenari dinamici, microlearning..). Infine è necessario porre in essere una precisa distribuzione dell’apprendimento attraverso la quale garantire una formazione continua e permanente di tutto il personale.

Blended learning: il meglio dei due mondi

Tra le innumerevoli declinazioni del concetto di blended learning la definizione fornita da Powell in un suo lavoro del 2015 risulta particolarmente efficace. Nel suo articolo scrive infatti che “..il blended learning è una modalità formativa che combina le migliori caratteristiche della modalità face to face e della modalità online”. L’autore continua sottolineando l’efficacia di tale modalità scrivendo che “..molto probabilmente il blended learning diventerà, in futuro, il modello formativo dominante.”

Il blended learning descrive quindi un’esperienza di apprendimento che può essere adattata ad un pubblico specifico e che non è vincolata dallo spazio e dal tempo. Alla luce di ciò possiamo pensare al blended learning come una modalità di apprendimento nella quale il personale viene formato in parte in modalità classica ossia “in presenza”, in parte in modalità “online”.

Talvolta le aziende con riescono a cogliere l’impatto di tale modalità la quale determina un evidente ritorno tanto in termini formativi quanto in termini economici.

Come detto in precedenza il blended learning combina l’insegnamento tradizionale in aula con la formazione online. E’ un concetto semplice ma diventa più complesso se si considera che non esiste un solo modo per fondere l’apprendimento; formazione face to face e formazione online possono essere combinati in migliaia di modelli diversi. A seconda del tipo di corso, questo approccio può assumere varie forme. Ad esempio un argomento potrebbe essere introdotto in aula alla presenza dei discenti mente l’approfondimento e le attività di sostegno potrebbero essere erogate online. Diversamente, per altri corsi potrebbe essere opportuno compartimentare gli argomenti: taluni potrebbero essere erogati esclusivamente in modalità frontale altri in modalità online.

Alla luce di ciò risulta evidente che uno dei grandi vantaggi di una soluzione formativa nella quale in tutto o in parte venga adottata la modalità e-learning è che gli strumenti visivi dinamici risultano didatticamente molto più efficaci rispetto ai manuali tradizionali.

Una solida ricerca scientifica ha dimostrato che il blended learning è una strategia didattica particolarmente efficace ed estremamente economica. Ma come per ogni programma di apprendimento, è necessario disporre di una solida base. Un’attenta analisi dei destinatari del progetto formativo, degli obiettivi di apprendimento e dei risultati attesi aiuterà a determinare quale modello di blended learning meglio si adatta all’ambiente di apprendimento aziendale.

Dato l’elevato livello di accessibilità delle risorse disponibili online è naturale chiedersi se l’e-learning indurrà i formatori a spostare l’apprendimento verso una modalità completamente digitale. Molto probabilmente un ambiente misto, grazie all’alternanza delle due modalità sopradescritte rappresenterà la scelta più adottata.

Articolo di Security Lab Group presente su Ticino Management – Maggio 2019

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